| Punto insieme | Indirizzo | Telefono / Fax / E-mail |
| QUARTIERE 1 | ||
| Santa Croce – Ognissanti | Via Verdi, 24 50122 | Tel. 055 / 2769764 Fax 055 / 2769754 Fax 055 / 2285020 pi.scroceognissanti@sds.firenze.it |
| Oltrarno | Via S. Monaca, 37 50124 | Tel. 055 / 218255 Fax 055 / 211604 pi.oltrarno@sds.firenze.it |
| San Jacopino | Piazza Dalla Piccola, 4 50144 | Tel. 055 / 334301 Fax 055 / 3442724 pi.siacopino@sds.firenze.it |
| QUARTIERE 2 | ||
| Coverciano – Campo di Marte | Via D’Annunzio, 29 50135 | Tel. 055 / 6264907 Fax 055 / 6264949 Fax 055 / 6264917 pi.covercianocdmarte@sds.firenze.it |
| Bellariva - Oberdan | Via Mannelli, 119 50136 | Tel. 055 / 2624860 Fax 055 / 2624870 pi.bellarivaoberdan@sds.firenze.it |
| QUARTIERE 3 | ||
| Gavinana | Piazza Elia dalla Costa, 5 50126 | Tel. 055 / 6817411 Fax 055 / 6577458 Fax 055 / 6817456 pi.gavinanaiot@sds.firenze.it |
| Galluzzo | Via Senese, 208 50124 | Tel. 055 / 2048850 Fax 055 / 2323445 Fax 055 / 2321759 pi.galluzzo@sds.firenze.it |
| QUARTIERE 4 | ||
| Legnaia | L.no Santa Rosa, 13 50142 | Tel. 055 / 2287811 Fax 055 / 2276133 pi.legnaia@sds.firenze.it |
| Isolotto | Via Chiusi, 4/2 50142 | Tel. 055 / 7875019 Fax 055 / 2285423 Fax 055 / 7875532 pi.isolotto@sds.firenze.it |
| QUARTIERE 5 | ||
| Novoli – Lippi | V.le Guidoni, 178/b 50127 | Tel. 055 / 3283612 Fax 055 / 3283625 pi.novolilippi@sds.firenze.it |
| Le Piagge | Via dell’Osteria, 13 50145 | Tel. 055 / 3224215 Fax 055 / 3224240 Fax 055 / 3224250 pi.lepiagge@sds.firenze.it |
| Rifredi – Castello | Via C. Bini, 5/a 50134 | Tel. 055 / 4478940 Fax 055 / 4225700 Fax 055 / 4478938 pi.rifredicastello@sds.firenze.it |
La Società della Salute di Firenze ha dato l’avvio ad una semplificazione delle procedure per l’accesso al sistema dedicato alla Non Autosufficienza.
Tale percorso vuol rendere più snello e facile ciò che il cittadino deve fare per veder riconosciuto il bisogno suo o di un suo familiare in tale ambito.
La Legge Regionale n. 66/2008 impone tempi precisi e certi per la conclusione della pratica. Il periodo di sperimentazione del percorso e la situazione particolare della nostra Città, che presenta condizioni di bisogno molto superiori alla media regionale, hanno sinora di fatto impedito che si riuscisse a rispettare tali scadenze. Con la nuova organizzazione è adesso però prioritario obiettivo della Società della Salute di Firenze quello di portare a regime il sistema e di osservare scrupolosamente i tempi dettati dalla Regione entro il 31 dicembre di quest’anno.
Il Punto Unico di Accesso (PUA) e l’Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM), si sono trasferiti definitivamente presso l’ASP di Montedomini, via de’ Malcontenti, 6 – 50122 FI. A tal fine per ogni eventuale informazione o per segnalazioni, i riferimenti della Segreteria UVM sono i seguenti:
Tel. 055 – 2006960; 055 – 2006961; 055 – 2006962; 055 – 2006940
Fax 055 – 2006939
E-mail uvm@sds.firenze.it; segreteriauvm@sds.firenze.it
Il Medico Responsabile dell’UVM è la Dr.ssa Maria Concetta Verdina
L’Infermiera è la Dr.ssa Stefania Franciolini
L’Assistente Sociale è la Dr.ssa Rossella Scarpelli
La supervisione dell’UVM è stata affidata al Prof. Giancarlo Berni
Responsabile del Punto Unico di Accesso è il Sig. Daniele Massa.
Si elenca, in maniera molto schematica, quello che il cittadino deve fare per accedere al percorso e ciò che gli verrà comunicato dai servizi per quanto concerne la sua richiesta.
Il cittadino (diretto interessato o suo familiare – coniuge, figlio, genitore, nipote, fratello, sorella, pronipote, zio – o suo amministratore di sostegno/curatore/tutore):
• Si reca dal medico di famiglia per la compilazione della Scheda Medica. Tale Scheda può essere scaricata dal cittadino o dal medico dal sito web SdS www.sds.firenze.it, oppure può essere ritirata dal cittadino presso i Punti Insieme allegati alla presente procedura.
• Presenta direttamente o spedisce per posta ad un Punto Insieme del Quartiere di residenza, con allegata la Scheda Medica, l’Istanza per la Non Autosufficienza (tale Istanza può essere scaricata dal sito SdS o essere ritirata presso i Punti Insieme di cui sopra).
• Riceve per posta la comunicazione dell’avvio del percorso di valutazione della non autosufficienza e un assistente sociale e un infermiere si recano al suo domicilio per la compilazione delle rispettive Schede.
• Non appena l’Unità di Valutazione Multidisciplinare avrà valutato il caso ed elaborato il Piano assistenziale Personalizzato (PAP), il cittadino riceverà per posta tale Piano e dovrà recarsi al Centro Sociale con il PAP ricevuto per l’avvio delle pratiche amministrative del caso.
• Il cittadino può anche richiedere al PUA la rivalutazione del PAP da parte dell’UVM, qualora ritenga che si siano realizzate situazioni che ne rendano necessaria una modifica (il Modulo è scaricabile dal sito web dell’SdS www.sds.firenze.it).
Nell'ambito della rete di servizi per la persona anziana non autosufficiente si collocano i servizi di residenzialità assicurati dalle Residenze sanitarie assistenziali (RSA).
L'inserimento nella RSA avviene all'interno del percorso assistenziale, quale scelta tra le varie opzioni possibili, sulla base della valutazione multidimensionale e della definizione conseguente del piano personalizzato di intervento.
La RSA è un presidio residenziale per l'ospitalità, anche temporanea, di persone prevalentemente non autosufficienti, organizzate in nuclei, dove è prevista l'erogazione di prestazioni differenziate per gruppi di tipologie di bisogno e carichi assistenziali:
Non autosufficienza stabilizzata
Si tratta di pazienti non autosufficienti, con esiti di patologie ormai stabilizzate, inseriti in progetti di lungoassistenza. Possono presentare problemi ortopedici o neurologivi o problemi funzionali che necessitano di un intervento fisioterapico di mantenimento.
Modalità di accesso: valutazione multidimensionale del nucleo valutativo territoriale, con definizione dl piano di assistenza
Durata del ricovero: in base al piano di assistenza.
Disabilità prevalentemente di natura motoria
Pazienti che, in fase post-acuta e/o post-ospedaliera, necessitano di un intervento finalizzato al recupero di un migliore livello funzionale (es. esiti ictus, malattia di Parkinson, fratture) anche se hanno usufruito di un primo ciclo di trattamento riabilitativo.
Modalità di accesso: a seguito di dimissione programmata dall'ospedale o dal domicilio
Durata del ricovero: non superiore a 60 giorni e secondo il piano di assistenza comprensivo del primo ciclo di trattamento riabilitativo
Disabilità prevalentemente di natura cognitivo-comportamentale
Si tratta di soggetti con decadimento cognitivo medio-grave, conseguente a sindrome demenziale, con prevalenza di problemi attinenti i disturbi del comportamento, come agitazione, aggressività, wandering. Sono soggetti che necessitano di una sorveglianza più stretta, sia per i rischi di fuga che per le cadute. In tali pazienti possono coesistere altre patologie, spesso intercorrenti, ma il problema prevalente è dato dal decadimento cognitivo e dallo stato di dipendenza.
Modalità di accesso: valutazione della demenza da parte delle Unità Valutative Alzheimer (UVA) e presa in carico dal nucleo valutativo multidimensionale territoriale per un inquadramento sia sanitario che sociale della situazione, secondo le specifiche disposizioni sul percorso assistenziale della persona affetta da demenza.
Durata del ricovero: secondo il piano assistenziale individuale, in cui devono essere indicate obbligatoriamente le valutazioni periodiche da effettuarsi sugli obiettivi posti dal piano stesso e comunque non oltre il terzo mese di permanenza in struttura.
Stati vegetativi persistenti con parametri vitali stabilizzati e pazienti terminali
Si tratta di persone completamente dipendenti anche per l'alimentazione, spesso nutrite in modo artificiale (nutrizione parentale, enterale) allettate, con grave e persistente compromissione dello stato di coscienza, autonome nella funzione respiratoria o di persone con patologie in stato terminale la cui complessità clinica potrebbe, con gli opportuni supporti, essere affrontata anche al domicilio del paziente e la cui situazione socio-familiare non lo permetta.
Modalità di accesso: a seguito di dimissione programmata dall'ospedale o dal proprio domicilio
Durata del ricovero: secondo il piano di assistenza.
Alzheimer
La Delibera della Giunta Regionale n. 402/2004 prevede la riorganizzazione delle strutture residenziali orientata a sviluppare una diversificazione nell'offerta delle prestazioni, individuando modularità in ordine alle caratteristiche dell'utenza, modalità di accesso, durata del ricovero, prestazioni da assicurare, parametri di personale e di disabilità prevalentemente di natura cognitiva e comportamentale, soggetti dunque con sindromi demenziali.
La rete dei servizi socio-sanitari del territorio toscano è in grado di assicurare risposte assistenziali temporanee e permanenti a persone anziane non autosufficienti colpite da gravi patologie/demenze, Alzheimer, Parkinson ecc.), avviandole verso i percorsi assistenziali più idonei quali l'Assistenza domiciliare integrata, i Centri diurni integrati (CDA) - ancora sperimentali, i moduli Alzheimer presso le RSA (Residenze sanitarie assistenziali).
Gli operatori dei servizi territoriali presenti nei Distretti socio-sanitari indicano agli assistiti o ai loro familiari le strutture autorizzate ad assistere pazienti con tali caratteristiche.
Il Centro Diurno anziani
Centro Diurno anziani è un servizio semiresidenziale, organizzato per rispondere ai bisogni assistenziali di persone anziane prevalentemente non autosufficienti, che assicura attività assistenziali dirette a gruppi di persone per più ore al giorno e per più giorni la settimana (di norma dalle ore 8 alle ore 18 per sei giorni la settimana con possibilità di turnazione per la domenica e festivi).
E' un servizio che garantisce alta integrazione tra l'assistenza sanitaria e quella sociale qualificandosi come componente importante nel percorso di assistenza alla persona anziana.
In particolare:
• è aperto al territorio rendendo possibile la fruizione di servizi e prestazioni assistenziali anche ad esterni;
• è collegato con i servizi socio-sanitari territoriali ed è inserito nella rete delle strutture sanitarie (Presidio ospedaliero) e socio assistenziali (R.S.A..) complementari;
• assicura il coinvolgimento del volontariato e dell'associazionismo, avvalendosi del loro contributo insostituibile per l'organizzazione di momenti di socializzazione e svago;
• è strettamente collegato con i servizi di assistenza domiciliare di cui rappresenta sostegno e supporto;
Modalità di accesso: tramite i servizi Distrettuali a seguito della formulazione del piano di assistenza.
Durata dell'intervento: in base al piano di assistenza.
Per accedere ai servizi per anziani non autosufficienti
I Punto Insieme
Cos’è il Punto Insieme?
È la porta d’ingresso ai servizi ed alle prestazioni assistenziali per le persone non autosufficienti e i loro familiari.
Chi può rivolgersi al Punto Insieme?
La persona non autosufficiente e/o i suoi familiari, dopo averne parlato con il medico curante, o anche un conoscente o un operatore del volontariato.
Perchè rivolgersi al Punto Insieme?
Per segnalare un bisogno rilevante di assistenza di una persona considerata non autosufficiente, anziana e non.
Cosa fa il Punto Insieme?
L’operatore che incontrerai allo sportello del Punto Insieme ti consegnerà la scheda di segnalazione del bisogno e ti aiuterà a compilarla.
Che cosa garantisce il Punto Insieme?
Operatori qualificati seguiranno la tua segnalazione e saranno il tuo punto di riferimento durante l’intero percorso. Entro un mese, al massimo, ti sarà proposto un progetto personalizzato con interventi e prestazioni appropriate alle condizioni di bisogno della persona non autosufficiente.
Il progetto personalizzato dovrà essere condiviso e sottoscritto tra i familiari dell’assistito e gli operatori distrettuali.

